AAA Massimo

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1a lezione: L’importanza della teologia morale

  • La questione morale, cioè dell’agire, è presente già nel Nuovo Testamento: la salvezza viene dalla fede o dalle opere? San Paolo e San Giacomo dibattono su questo argomento.
  • La morale fa parte dei vincoli della fede, tant’è che il papa è infallibile solo in questioni di fede e di morale.
  • La Rivelazione non è solo informativa ma anche performativa, nel senso che dà una forma all’esistenza, una forma che riguarda il pensiero e l’agire.
  • Correnti che hanno assolutizzato un aspetto o l’altro.
    • Pelagianesimo (da Pelagio): la salvezza dipende dall’uomo. Gesù ha solo insegnato come fare.
    • Lutero: la salvezza dipende solo dalla fede. L’uomo non può fare nulla per salvarsi, se non aver fede.
  • La morale nella teologia del nostro tempo. L’accusa di moralismo e di anacronismo caduta sulle ultime encicliche di carattere morale hanno fatto rallentare la riflessione teologica in tale ambito.

2a lezione: Il primato della morale teologica su ogni altra morale. – La morale è la conseguenza di una conoscenza, di un sapere: c’è sempre prima il pensiero e poi le opere. La domanda è: ogni conoscenza produce morale? Di fatto ogni conoscenza umana che si presenti come scientifica ha bisogno di un presupposto perché sia possibile: l’oggetto della conoscenza non deve condizionare lo studioso. Uno storico non può essere condizionato, nel suo studio, dalla storia;Un biologo non può essere condizionato dalla biologia;

  • Un astrofisico non può essere condizionato dagli astri;

Non è certo che questo avvenga ma è necessario come presupposto teorico. Per questo motivo l’oggetto della conoscenza non produce una morale, che sarà necessario prendere da qualche altra disciplina.

  • Nel caso della teologia, invece, il presupposto teorico della conoscenza è proprio il condizionamento dell’oggetto sul conoscente. Se Dio non condiziona il conoscente / studioso non è possibile fare teologia: un ateo non può fare teologia.
  • In questo caso la morale consegue direttamente dalla conoscenza.